BiblioShare, sharing economy e NEXTSanDo su Radio 24

Oggi pomeriggio alle 14:30, Paolo Pisani, fondatore di BiblioShare, verrà intervistato, insieme agli altri organizzatori della serata NEXTSanDo del 14 aprile prossimo, nel corso di “L’altro Pianeta“, su Radio 24, trasmissione condotta da Laura Bettini dedicata a cercare di capire “se e come si può vivere in un mondo più sano, più pulito e più onesto”.L'altro pianeta - Radio 24, di Laura Bettini
Si parlerà della serata NEXTSanDo, di come è nata, della sua finalità e di cosa significa, e tra gli ospiti, oltre al presidente di RecSando Fabrizio Cremonesi ed al presidente di Bicipolitana Network Flavio Mantovani ci sarà anche Elena Jachia, direttore ambiente di Fondazione Cariplo nonché ospite a NEXTSanDo.
Pisani avrà uno spazio anche per parlare di economia condivisa e di BiblioShare.

Buon ascolto!

La community di Milano Porta Romana sui giornali

Quattro, il giornale dell’omonima zona di Milano, recensisce BiblioShare invitando i propri lettori ad iscriversi, in particolare alla neonata community di Porta Romana.
Dall’articolo di Francesco Pustorino scaturisce un ulteriore modo di vedere il nostro servizio e sicuramente attirerà nuovi lettori ad iscriversi. Il suo pezzo mette in evidenza un nuovo soggetto, importantissimo, la persona referente della community: Barbara Bortolini nello specifico. Solo un’osservazione: BiblioShare ha da poco festeggiato il suo primo compleanno nella community “storica” di Milano Rogoredo Santa Giulia.
Quattro su Milano Porta Romana
Qui il link al sito di Quattro dove sono presenti tutte le copie del mensile, giunto al numero 176.

Biblioshare acquista Anobii

Biblioshare acquista Anobii

Oggi è un grande giorno. Come riporta autorevolmente anche l’AGI (Agenzia Giornalistica Italiana), abbiamo acquisito Anobii, il primo social network dedicato ai libri, nato nel 2006.

In sintesi, di seguito, qualche passaggio dall’articolo dell’AGI.

Biblioshare, piccola startup milanese che ha compiuto da poco un anno, compra un pezzo del gigante Mondadori, che a sua volta aveva acquisito Anobii due anni fa. “Sono episodi ai quali ci dobbiamo abituare sempre di più” – ha dichiarato Riccardo Luna, digital champion italiano, interpellato per un commento a caldo sulla notizia mentre si trovava alla libreria Open di viale Monte Nero a Milano questa mattina.

L’acquisizione comporta la possibilità per Biblioshare di espandersi velocemente sul territorio italiano e non solo, creando una sinergia straordinaria con Anobii e con la sua grande comunità di lettori. Anobii è una piattaforma online diffusa in molti paesi del mondo ed i suoi iscritti hanno catalogato oltre 40 milioni di libri, condividendo recensioni, commenti e giudizi.

Paolo Pisani, fondatore di Biblioshare, ha dichiarato: “La rete di Anobii si integrerà perfettamente con la filosofia di Biblioshare, dando nuovo impulso alla lettura di libri e coinvolgendo anche nuovi lettori. Il “ritorno sociale” determinato da questa nuova sinergia avrà ripercussioni positive per il futuro del Paese”.

Stay tuned, prossimamente su questi schermi.

85 anni con Alda Merini

Alda Merini poetessa

“La piccola ape furibonda”, come lei stessa si definisce in uno dei suoi versi, nasce a Milano esattamente 85 anni, nella giornata dell’equinozio di primavera.
A 15 anni esordisce con la sua prima raccolta di poesie.
Durante la sua vita trascorre lunghi periodi di internamento presso il manicomio Paolo Pini di Milano.
E’ considerata una delle più importanti poetesse del Novecento, tanto da venire candidata dall’Académie Française nel 1996 per il Premio Nobel per la Letteratura.
Originale, sensibile, audace ed irriverente, viene a mancare nel novembre del 2009.
alda merini 85Informazioni dettagliate sulla vita di Alda su Wikipedia qui.

Oggi viene ricordata un po’ ovunque, tant’è che la stessa Google ha realizzato un doodle per l’occasione.

Alda Merini
“Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo”

Il clochard che ama Camilleri

E’ una storia vera, di cui hanno parlato anche i quotidiani di ieri (link a Repubblica e link all’Huffington Post): è la vicenda di Walter che da quando ha perso il lavoro e si è separato, tre anni fa, vive, senza più una casa, lungo la strada, in centro a Milano. “Tempo fa, ho trovato su un marciapiede un libro di Camilleri. Non lo conoscevo come autore. Anzi, prima di quel giorno non avevo mai letto un libro tutto intero. Ho cominciato a darci un’occhiata. La storia mi ha preso subito. E da allora non mi sono più fermato. Ne leggo almeno uno al giorno. Il tempo non mi manca.”. Legge i libri alla luce della vetrina davanti a cui si sdraia ogni sera, e i frequentatori dei locali lì vicino spesso gli portano nuovi libri da leggere. La sua foto, intento nella lettura di un libro di Camilleri, postata su Twitter con hashtag Camilleri (#Camilleri) da una giornalista di Repubblica, Zita Dazzi, è finita in qualche modo tra le mani dello scrittore siciliano che ha dichiarato: “Spesso mi chiedono a cosa serve la letteratura. Ecco questo è un bellissimo esempio. Serve, almeno per un momento, a far dimenticare il mondo che sta attorno, e a trasportarti in un’altra dimensione“.
Ma non è tutto, la casa editrice di Camilleri decide di far avere a Walter altri libri dell’autore ed egli, ringraziando, si lascia sfuggire “Quando ho finito di leggerli, li devo lasciare in giro. Non ho certo posto per tenerli. Ma così almeno, qualcun altro avrà lo stesso piacere che ho avuto io“.

Walter il lettore di Camilleri

Questa storia è davvero troppo bella per non trarre un duplice insegnamento, sia dalle parole di Camilleri, che da quelle di Walter che, seppure in condizioni particolari, interpreta pienamente la filosofia di BiblioShare: consentire ad altre persone di provare le stesse emozioni che abbiamo provato noi leggendo un libro.

Grazie Zita!

@zitadazzi

Anche i #libri alla prova #sharingeconomy

Social Milano, il sito che si occupa di socialità nella metropoli milanese, quattro settimane fa, a firma di Alessio Baù, ha descritto un panorama aggiornato sui servizi di sharing presenti a Milano, parlando anche di BiblioShare.

Social Milano parla di BiblioShare

Di seguito un estratto dell’articolo:

Milano, si dice oggi, è una delle capitali della sharing economy. Regina in Italia, competitiva in Europa. Ho provato a mappare le diverse opportunità e sperimentazioni che si incontrano nella nostra città grazie alle pratiche di condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze, percorsi che spesso seguono obiettivi diversi: economici, sociali, ecologici o politici.

CONOSCERE
Da un anno, nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia, è stato avviato con successo il progetto Biblioshare, una piattaforma di condivisione delle letture che ogni abitante del quartiere può offrire al proprio vicino di casa. Gli utenti devono registrarsi e per usufruire dei libri devono a loro volta mettere a disposizione degli altri, i propri. A Biblioshare non hanno aderito solo singoli cittadini, ma anche scuole (come l’Istituto Comprensivo Sottocorno di via Monte Piana e di via Monte Popera, con 4100 titoli) e condomini speciali, come quello di via Rembrandt 12, dove trova casa il primo esempio di biblioteca condominiale, per un totale a oggi di oltre 12.000 libri “biblioshared”. Il progetto è particolarmente efficace perché intercetta un fenomeno fluido come il bookcrossing e lo rende però sistema, legato fortemente al territorio.
È un bell’esempio di come anche il nostro modo di conoscere e apprendere stia cambiando grazie a pratiche di condivisione anche in un settore lento come quello librario.

Perché i principi della sharing economy diventino sistema servirà una riflessione profonda fra tutti gli attori della città, per arrivare a un patto di fiducia che renda possibile un’altra economia. Fiducia: un bene comune.

Questo il link diretto all’articolo.

Una “buona nuova”: BiblioShare

20160211buonanuova
E’ di oggi questa recensione sul nostro servizio, a firma Alessandro Fumagalli, sul sito “Buona Nuova“, www.buonanuova.it.
Insomma, c’è qualcuno che, una volta tanto, mira a mettere in evidenza ciò che di buono esiste in Italia: pratiche virtuose, buone abitudini, belle cose, servizi utili, ecc., di cui si parla poco o proprio per nulla. Bene, BiblioShare è tra questi servizi, e noi ne siamo orgogliosi e ringraziamo Alessandro per aver scritto di noi.

L’articolo è interessante e merita una lettura anche da parte di chi conosce bene BiblioShare.

La biblioteca condominiale di via Rembrandt 12 è “biblioShared”

biblioteca via Rembrandt 12 MilanoLo scorso settembre avevamo già presentato la biblioteca condominiale di via Rembrandt 12 a Milano e avevamo creato la sua community BiblioShare con i primi 200 libri.
Ora abbiamo inserito l’intero catalogo a disposizione, per un totale di 2226 titoli.
Altri titoli, compatibilmente con il lavoro di catalogazione in formato digitale che si sta compiendo verranno aggiunti in futuro.
E’ un grande lavoro quello che è stato fatto, perché consente ai frequentatori di questa splendida realtà milanese di richiedere online dei titoli che verranno ritirati in loco negli orari di apertura.
Siccome il servizio è reso disponibile tramite la biblioteca condominiale, i membri della community non sono tenuti (non possono nemmeno) a mettere a disposizione propri libri.

Per gli utilizzatori della biblioteca di via Rembrandt è stata messa a disposizione una breve descrizione di come accedere e iscriversi al servizio.

community biblioteca via Rembrandt 12

La versione inglese di BiblioShare!

Ci hanno segnalato che la nostra piattaforma è nota anche all’estero, pur non avendo una versione ufficiale in altra lingua.
Sharing Lab Copenaghen
Il portale danese Sharing Lab (www.sharinglab.dk), che si occupa di economia collaborativa e ricerca casi interessanti nel mondo su servizi di condivisione, evidentemente ci ha individuato e ci ha portato all’attenzione del suo pubblico, sottolineando l’importanza delle nostre community presenti sul territorio.
Singolare poi che venga proposto il link al nostro servizio con la traduzione inglese di Google, cosa che ci ha fatto un po’ storcere il naso dal punto di vista dell’impatto grafico ma ci ha incuriosito parecchio: questo è il link.
BiblioShare in inglese

Il “Milanese imbruttito” (!) parla di noi

Il “Milanese abbruttito“, nonostante il nome la cui spiegazione è a questo link, è un blog di tutto rispetto, che con tono ironico ma serio, descrive comportamenti e modi di essere del cittadino di Milano.

il milanese imbruttito

In un interessante post di ieri parla di buone pratiche di sharing, mettendo tra i 5 esempi top il biblio-sharing e nello specifico parla proprio di noi.

Ecco il pezzo che ci riguarda:

Ovviamente non stiamo parlando di andare alla Biblioteca Civica come un Giargiana a prendere il libro per il weekend con la tessera comunale negli orari prestabiliti dal Comune, ma di BiblioShare, una community del libro a KMZERO, aperta quando vuoi e in cui puoi trovare anche il best seller in cima alla classifiche del momento da leggere gratuitamente. Quello che ti serve è una connessione a internet e vivere nella zona giusta (culturalmente parlando) di Milano.11