Leggere è bello e rende felici

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Leggere è bello e rende felici. Difficile spiegare perché, ma funziona così.
Per capirlo è necessario appartenere alla categoria dei lettori, o almeno provare.
Altrimenti è come chiedere ad un astemio se gli piace il vino.
Ti apre gli orizzonti, ti permette di allargare i tuoi confini. Leggere è, ogni volta, una nuova avventura.
Più di altri generi come un film o un’opera teatrale, ci costringe a “interpretare”. Non abbiamo immagini in aiuto, ma il nostro cervello elabora il narrato, dà un volto ai personaggi, costruisce paesaggi e ambienti, definisce un contesto. Qualunque sia il libro, qualunque sia il tema, un libro ci fa immaginare.
Scatena reazioni, sentimenti, opinioni, perché mentre leggiamo giudichiamo, anche.
Condividiamo un sentimento o lo ripudiamo, ci divertiamo oppure, a tratti, ci annoiamo, perché non sempre la lettura scorre e non sempre quello che cominciamo a leggere ci piace e ci appaga.
Che problema c’è? Non è obbligatorio arrivare in fondo a un libro, come ci dice Pennac.
Leggere è un atto di libertà, come può non renderci felici se è una cosa che vogliamo?
E indubbiamente ci rende più belli, obbligandoci ogni volta a crescere un po’.
Leggere è, soprattutto, un modo per darci emozioni: allontana il pericolo della noia e ci avvicina alla felicità.

dal primo punto del nostro Manifesto (http://santagiulia.biblioshare.it/manifesto.php)

Ancora statistiche curiose

imgstats20150223I dati naturalmente non sono omogenei con quelli di biblioShare, tuttavia è sempre curioso andare a fare qualche confronto.
I dati sono stati presi dal portale #opendata del comune di Milano, e si riferiscono – gli ultimi disponibili – al 2011.
Gli iscritti al sistema bibliotecario milanese residenti nel quartiere di #Rogoredo (che include anche #SantaGiulia) erano “solo” 267: donne-uomini 57% a 43% (in biblioShare siamo, a ieri 48% a 52%).
Di tutti questi il 69% era iscritto alla biblioteca di via Oglio e il 12% alla Calvairate: questo sta ad indicare che la prossimità conta; meno del 20% era disperso sulle altre biblioteche della città più lontane.
Chi vuole può divertirsi con altre informazioni, come fasce di età o nazionalità prendendo da qui il file excel.
Tutto questo per dire: ma voi, 267 lettori iscritti al sistema bibliotecario milanese, lo sapete che nel vostro quartiere c’è biblioShare?

Prime statistiche

stats20150215A due settimane dalla partenza di biblioShare a Rogoredo Santa Giulia, ci siamo divertiti ad analizzare i primi dati aggregati che sono sicuramente interessanti e curiosi:
il numero di uomini iscritti supera di pochissimo il numero di donne (2 uomini in più), ma il numero di libri messi a disposizione da parte delle donne è di gran lunga superiore, arrivando a oltre il 67%, ovvero oltre i due terzi.
Tra gli iscritti, quasi il 30% è inattivo, cioè si è iscritto ma non ha ancora messo a disposizione un proprio libro: questo dato si riferisce a chi si è appena iscritto oppure è in attesa di sbloccarsi.
Infine, quasi uno su tre dei membri attivi della community ha già dato o ricevuto un libro.