Domenica 20 settembre, nell’ambito della “festa della Cooperazione” che si tiene al parco di via Medea a Milano, la biblioteca di Rogoredo e biblioShare incontrano alle 11 Maddalena Russo, autrice di gialli, che presenta la sua seconda opera “L’altra regola – Un nuovo caso in Viale Certosa” e ci parla del giallo e dei suoi meccanismi.
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La biblioteca di via Rembrandt 12 a Milano
La Biblioteca di via Rembrandt 12 è una realtà nata a Milano alcuni anni fa: si tratta di una biblioteca allestita nel locale ex portineria di un condominio, attrezzata dagli inquilini con scaffali, poltrone e una macchinetta del caffè.
È la prima e sicuramente la più nota biblioteca di condominio, unica nel suo genere, con all’attivo circa 5000 libri.
Roberto è il vero artefice di questa iniziativa che non si basa solo sul prestito dei volumi, ma che favorisce l’incontro tra persone, accomunate dall’interesse verso un autore o un argomento letterario. “I rapporti tra condomini si sono consolidati dopo l’apertura di questo spazio” – dice Roberto.

Ma la biblioteca è aperta anche al pubblico non residente ed il prestito libri è gratuito per tutti.
Per accedere, basta citofonare al numero 80, quello del custode.
Questi sono gli orari di apertura:
lunedì, mercoledì e sabato dalle 16 alle 18.
Noi di BiblioShare non potevamo rimanere indifferenti verso questa iniziativa che ha con noi tanti punti in comune: la diffusione della cultura, la voglia di leggere e il favorire l’incontro tra persone.
La biblioteca di via Rembrandt 12, tramite BiblioShare acquisisce anche una dimensione online, mediante la quale è possibile verificare la disponibilità di un titolo, prenotarlo e andare a ritirarlo durante l’orario di apertura.
Partiamo in test da subito, con la messa a disposizione di 200 libri.
Provateci!
Qui il link alla pagina Facebook della biblioteca.
“Mi fido di te”: un libro sulla sharing economy
Questa sera, presso lo spazio “Coltivare la Città” sul Tetto del Superstudio Più, in via Tortona 27 a Milano, si terrà “Mi Fido di Te”, un evento promosso dallo studio di bioarchitettura Novacivitas dedicato alla sharing economy, a partire proprio dal titolo del recente libro di Gea Scancarello dedicato a pratiche di sharing economy, tutte vissute in prima persona.
Ad aprire il dibattito, alle 19.00, proprio Gea, che risponderà anche alle domande del pubblico.
Si alterneranno, poi, alcuni dei protagonisti delle piattaforme di condivisione più importanti in Italia: Andrea Saviane (country manager Blablacar Italia), Giacomo Sbalchiero (fondatore di Superfred), Michela Nose (co-fondatrice di LocLoc), Roberta Bulgari (co-fondatrice di Biblioshare), Giorgio Fipaldini (ideatore di Open more thanbooks), Ilaria Venturelli (co-fondatrice di S-CambiaCibo) e Davide Ghezzi, fondatore di Letzgo. L’incontro sarà moderato da Adriano Solidoro, Docente di Organizzazione aziendale e di Gestione della conoscenza presso l’Università di Milano Bicocca.
L’accesso è aperto al pubblico tramite registrazione qui.
Diandra, Enrico e Simone promuovono i loro libri tramite Biblioshare
Sabato scorso, 13 giugno, nell’ambito del festival della letteratura che si teneva presso la biblioteca Chiesa Rossa a Milano, abbiamo conosciuto alcuni giovani (e meno giovani) scrittori, anche loro lì per pubblicizzare le loro opere edite da Edizioni SensoInverso.
Diandra Elettra Moscogiuri presentava il suo “Tequila suicide”, un romanzo che racconta la storia di Gideon, tardoadolescente, che vive in una città di provincia, tra amori, amicizie e frequentazioni poco raccomandabili; Enrico Casartelli proponeva “La vita in una conchiglia”, storia d’amore e racconto di vicende umane coinvolgenti di una coppia non più giovanissima; Simone Panizza presentava i suoi ultimi due romanzi: “Sfuggevole” e “Belli e maledetti”, ambientati nella nostra contemporaneità, in grado di portarci a riflettere sulla vita e sul suo significato, soprattutto dopo un evento drammatico.
Ebbene, anche loro, autori, hanno deciso di utilizzare il canale Biblioshare per farsi conoscere.
Dal primo luglio, data in cui partirà ufficialmente la seconda community di Biblioshare a San Donato Milanese, i loro libri saranno disponibili per il prestito a tutti gli iscritti.
E noi li ringraziamo per la loro gentilezza.
Festival della Letteratura
Mercoledì 10 giugno, a Milano, presso la Biblioteca Chiesa Rossa, inizierà il Festival della Letteratura.
Cinque giorni dedicati ai dirittiStorti, con incontri letterari, presentazioni di libri, dibattiti, poesia, musica e spettacoli…
Biblioshare partecipa nella giornata di sabato (13 giugno), quella dedicata a “Il diritto a un’educazione e a un’informazione degni di chiamarsi tali. La cultura come Diritto Umano.“. Questo il denso programma della giornata, che inizia alle 11 e termina in serata. Noi ci presentiamo alle 14.
Ci vediamo sabato 13 giugno, alle 14, alla Biblioteca Chiesa Rossa di via Boifava 17.
8° del Manifesto: Biblioshare senza libri condivisi NON È
Anna è la nostra collaboratrice di 13 anni. Oggi ha scritto in merito all’ottavo punto del nostro Manifesto.
E no, nessuno ha mangiato qualcosa di strano per dar vita a questo titolo.
Semplicemente, e ringrazio di cuore la mia professoressa di storia per avermi tartassato le scatole così da fissarmelo bene in testa, copia una particolarmente famosa frase dai nobili ideali illuministici.
Mi spiego meglio: dopo la Rivoluzione Industriale, in Francia si formò un gruppo di persone che voleva “illuminare” l’umanità con la splendente lampadina della ragione perché quella elettrica venne mostrata al mondo dal 1889: nel ‘Settecento gli illuministi ne erano quindi sprovvisti.
Costoro gettarono al vento le regole e le superstizioni della Chiesa reclamando l’uguaglianza tra popoli e la libertà di pensiero. Proprio a questo proposito,uno di essi pronunciò e coniò la frase:“Penso, quindi sono”.
E qui casca la lampadina (battutaccia per rimanere in tema “illuminato”).
Infatti, se uno non presta e condivide i propri libri, Biblioshare ha ragione di esistere? No,è inutile.
E condividendo libri si condividono emozioni, pensieri e riflessioni, proprio come gli illuministi facevano seduti paciosi ai loro caffè, commentando tranquilli i giornali.
E sempre uno di loro, Voltaire, affermò qualcosa del tipo: “Io non condivido le tue idee, ma darei la vita per permetterti di affermarle”.
Morale: poco importa se qualcuno ha opinioni diverse dalle vostre, potreste imparare a vedere le cose da un altro punto di vista o scoprire aspetti di quel volume che rileggevate annoiati senza capirne il senso.
Basta solo allungare la mano e porgerlo al prossimo.
Allora, e solo allora, Biblioshare è.
La biblioteca dell’Istituto Sottocorno è “biblioshared”
L’intero catalogo della biblioteca dell’Istituto Comprensivo Sottocorno di via Monte Piana (scuola Primaria) e via Monte Popera (Secondaria di primo grado) a Rogoredo, con 4100 titoli, è visualizzabile in linea su Biblioshare.
Questa è la prima biblioteca di un istituto scolastico ad essere “biblioshared”, pertanto tutti i libri sono ricercabili in base a più chiavi: titolo, autore, classificazione.
Con questa operazione i titoli presenti su BiblioShare della community di Rogoredo Santa Giulia supera il numero di 8500.
C’è chi usa BiblioShare per …
Ebbene sì! c’è chi usa biblioShare come il database dei propri libri!
Li inserisce tutti, proprio tutti, poi, eventualmente, toglie dal prestito, mediante la sospensione temporanea, i libri che non intende dare a nessuno. Così ha sempre sotto controllo tutti i suoi libri, indicando tra le informazioni del proprietario anche la loro collocazione (p.es. “libreria in anticamera”, “cantina”, ecc.).
Interessante, no?
Anna, 13 anni: leggere è bello e rende felici
Anna, 13 anni, è una nostra nuova collaboratrice. Leggete cosa ha scritto a proposito del primo punto del nostro Manifesto. Della serie #ioleggoperché

Alt! Alt. Alt.
C’è di sicuro quella vocina che si alza e dice: Sì, come no.
E io chiedo: Perché tutto ‘sto sarcasmo?
Vorrei proprio sapere cosa mi risponderebbe.
E se chiedesse a me: Perché tu dici che leggere è bello?, io le risponderei: Ascolta e rifletti.
Leggere è un atto di volontà. Possiamo accendere tranquilli la televisione e non guardarla, rispondendo al cellulare o facendo altre cose.
Con un libro no. Bisogna cominciare a leggere, innanzitutto.
Già questo è un atto di volontà.
Poi, mentre leggiamo, ci infiliamo tra le parole, ci mescoliamo ad esse, ci emozioniamo, svegliamo la nostra fantasia e non vogliamo essere distolti dalla lettura perché sappiamo che altrimenti l’incanto finirebbe e bisognerebbe ricominciare da capo.
E la vocina: Se, vabbè, basta un segnalibro.
Ottima obiezione. Ma vuoi davvero smettere di leggere un libro e magari fare i compiti? O scoprire al telegiornale che ci sono stati tanti di quei morti che non si sa più dove metterli, poverini? O ascoltare i motivetti sgrammaticati e vagamente seccanti delle pubblicità prima del programma che vuoi vedere?
E allora, scusate, tanto vale continuare a leggere e scoprire anche tragedie, morti e avanti così ma raccontati con emozione che ci permette di dire, alla fine del volume, se ci è piaciuto, “Ma guarda un po’, mica me l’aspettavo che mi piacesse così. Già che ci sono lo consiglio a qualcuno.”.
E se non l’avete apprezzato? Niente paura: potete sempre consigliare di non leggerlo e cercarne un altro che accomodi i vostri gusti.
Cosa dici ora, vocina?
Anna